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Capi d’abbigliamento per proteggersi dal freddo

È risaputo quanto un capo di abbigliamento sbagliato possa avere conseguenze deleterie sulla salute della persona. Basti pensare ad una situazione lavorativa ove è necessario mantenere il corpo ad una temperatura costante mentre all’esterno i gradi sono decisamente al di sotto dello zero. Per questo motivo la commissione Sicurezza ha ritenuto importante occuparsi del recepimento anche in lingua italiana di due norme, la EN 342 e la EN 14058.

Il primo documento specifica i requisiti ed i metodi di prova per le prestazioni di insieme di completi di indumenti, per esempio tute composte da due pezzi o tute intere, per la protezione contro gli effetti degli ambienti più freddi di -5°C. Questi effetti comprendono non solo le basse temperature dell’aria, ma anche l’umidità e la velocità dell’aria.

Inoltre, la norma ho lo scopo di ottenere una base comune in Europa in materia di requisiti e di metodi di prova per completi e capi di abbigliamento per la protezione contro il freddo, principalmente nell’interesse dei fabbricanti degli istituti di prova e degli utilizzatori finali.

Le proprietà misurate e la loro successiva classificazione hanno lo scopo di assicurare un adeguato livello di protezione in diverse condizioni di utilizzo. L’isolamento termico del completo o del capo di abbigliamento e la permeabilità all’aria sono le proprietà essenziali da sottoporre a prova e da marcare sull’etichetta.

Il secondo documento specifica requisiti e metodi di prova per la prestazione di singoli capi di abbigliamento, come ad esempio giubbotti, giacche, pantaloni, fodere termiche, ecc. per la protezione contro gli effetti degli ambienti più freddi di -5 °C. Questi effetti – come per la UNI EN 342 – comprendono non solo le basse temperature dell’aria, ma anche l’umidità e la velocità dell’aria. Sono esclusi dalla norma, i completi per la protezione contro il freddo, le calzature, i guanti e i copricapi separati. I capi di abbigliamento trattati dalla norma possono fornire un certo grado di protezione dall’ambiente freddo per un certo periodo di tempo in funzione per esempio della costituzione e delle attività fisiche dell’indumento a cui sono abbinati e delle caratteristiche ambientali (velocità del vento, temperatura e umidità). Giubbotti, giacche, pantaloni, ecc. proteggono dal raffreddamento locale del corpo anche nel caso di attività al chiuso ove le temperature sono moderatamente basse al di sopra dei -5°C come nel caso dell’industria alimentare.

Quindi come detto per entrambe i documenti lo scopo primario è quello di garantire il benessere corporeo dell’utilizzatore nelle diverse situazioni in cui opera.

Fonte: UNI

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