Almanacchi, almanacchi nuovi…

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Il recente film di Mario Martone «il giovane favoloso» ha riportato in primo piano uno dei giganti della cultura italiana e della letteratura mondiale: Giacomo Leopardi. È stata una iniziativa meritoria per far riscoprire alle nuove generazioni – distratte e frettolose – un protagonista eccezionale del patrimonio culturale che ciascun italiano ha avuto la fortuna di ereditare in quanto discendente di un popolo eccezionale.
Giacomo Leopardi è stato, forse, il poeta che ho più amato sin dai tempi della scuola; e che, come tale, ho studiato e approfondito con intensa passione. Nonostante il tempo trascorso, in questo periodo dell’anno, mi torna automaticamente alla memoria il «dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere» ospitato tra le Operette Morali.
il Direttore Sergio BiniÈ un dialogo quasi surreale tra un venditore che propone insistentemente i suoi «Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi» ed un viandante che risponde ponendo domande sul futuro; il punto di forza è nel passaggio: «quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice». Anche gli Italiani, mossi dall’unificante ottimismo della volontà, continuano ad affidare all’anno nuovo tutte le speranze, mentre provvedono ad archiviare rispettosamente l’anno appena concluso.
Trascinati dall’ottimismo per il futuro, sono state introdotte non poche novità nella Rivista, a partire dall’immagine di copertina; al posto della rielaborazione dei motivi grafici medievali del 2014 campeggeranno i “mestieri “ di Annibale Carracci. Altra importante novità: il prestigioso Comitato Tecnico-Scientifico sarà affiancato da un Comitato Editoriale composto da otto autorevoli e stimatissimi colleghi provenienti sia dal mondo universitario che dal mondo delle aziende, che ringrazio per la loro disponibilità.
Con questo numero, inoltre, diverrà sistematica la presenza di “schede” dedicate alla presentazione di storie e di esperienze di significative piccole realtà produttive italiane che, attraverso un encomiabile impegno e grandi sacrifici, portano avanti il «made in Italy» nel mondo e l’economia del Paese. I numeri del 2015, ovviamente, saranno tutti dedicati alle varie sfaccettature tematiche di EXPO 2015 di Milano, uno dei grandi eventi del secolo.
L’architettura di questo numero è articolata sulle tre aree tematiche importanti per l’appuntamento espositivo: l’agroalimentare & storie italiane; novità & innovazioni; storie & società. Anche l’elzeviro di apertura del numero è stato volutamente dedicato alla rappresentazione di uno degli aspetti più critici per la produzione agroalimentare nazionale, per il lavoro e, quindi, per l’economia del Paese; la preziosa penna di Gian Maria FARA – presidente di Eurispes – con «dall’Italian sounding all’Italian laundering» ha mirabilmente rappresentato questo fenomeno ancora troppo sottovalutato dai decisori nazionali e comunitari. Il numero è completato con rubriche e box informativi e/o di approfondimento. Ringrazio gli autori che hanno messo a disposizione di tutti noi i loro saperi, le loro competenze e le loro esperienze.
Colgo l’occasione per augurare a tutti i Soci di AICQ, ai lettori ed agli autori un anno nuovo 2015 realmente migliore di quello che ci ha appena lasciato. Mi auguro che gli indicatori economici, qualitativi, produttivi e del benessere sociale del Paese possano virare significativamente verso valori positivi.
Ringrazio, infine, Mario Cucci – l’Editore -, che, con grande pazienza ed impegno, mi segue quotidianamente nella continua ricerca di “soluzioni adeguate” per poter vincere la sfida intrapresa nel voler condurre questa storica Rivista ai livelli di prestigio che merita. Buona lettura e “buona Qualità” a tutti!

IL Direttore: SERGIO BINI




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